Quello che è accaduto nelle case di riposo è orribile, ma la trasformazione della struttura familiare è una conseguenza dell'urbanizzazione della società. In campagna, infatti, si possono ancora trovare più nuclei familiari, composti da parenti, sotto lo stesso tetto, grazie alle generose dimensioni dei casolari che permettono di accogliere tutti. E in queste condizioni è più facile darsi una mano a vicenda, e gli anziani costituiscono più una risorsa che un peso.
Ma in una città, con gli appartamenti fatti su misura per famiglie mononucleari, è più difficile riuscire a mantenere quelle tradizioni di una volta.
ARVALTER | martedì 31 gennaio 2012 ore 18.42.23
Sicuramente ai giorni nostri e' diventato difficile, se non addirittura impossibile, tenersi gli anziani in casa e curarli in prima persona, ma questo non deve essere un alibi per "parcheggiarli" in una struttura e dimenticarci di loro. Teniamo sempre presente che, in fondo, sono loro che ci hanno dato la vita e ci hanno cresciuti con attenzioni ed amore. Raggiunta una certa eta', e' naturale che diventino (forse) un po' noiosi e ripetano spesso le stesse cose, ma, in fondo, ci costa poi cosi' tanto starli ad ascoltare?
Con un po' di cattiveria mi viene anche da pensare che, in diversi casi, ho visto voler piu' bene ad un animale piuttosto che ad un nonno....che tristezza !!!
Certo e' molto piu' facile e meno impegnativo.
Concordo su tutto quello che hai detto Elisa.
Quello che è accaduto nelle case di riposo è orribile, ma la trasformazione della struttura familiare è una conseguenza dell'urbanizzazione della società. In campagna, infatti, si possono ancora trovare più nuclei familiari, composti da parenti, sotto lo stesso tetto, grazie alle generose dimensioni dei casolari che permettono di accogliere tutti. E in queste condizioni è più facile darsi una mano a vicenda, e gli anziani costituiscono più una risorsa che un peso.
Ma in una città, con gli appartamenti fatti su misura per famiglie mononucleari, è più difficile riuscire a mantenere quelle tradizioni di una volta.
Sicuramente ai giorni nostri e' diventato difficile, se non addirittura impossibile, tenersi gli anziani in casa e curarli in prima persona, ma questo non deve essere un alibi per "parcheggiarli" in una struttura e dimenticarci di loro. Teniamo sempre presente che, in fondo, sono loro che ci hanno dato la vita e ci hanno cresciuti con attenzioni ed amore. Raggiunta una certa eta', e' naturale che diventino (forse) un po' noiosi e ripetano spesso le stesse cose, ma, in fondo, ci costa poi cosi' tanto starli ad ascoltare?
Con un po' di cattiveria mi viene anche da pensare che, in diversi casi, ho visto voler piu' bene ad un animale piuttosto che ad un nonno....che tristezza !!!
Certo e' molto piu' facile e meno impegnativo.